Manovra anticrisi e provvedimenti anticiclici della Regione Puglia. Approvati altri tre bandi, al via la fase due per affrontare la crisi nel settore edile.
(Comunicato Regione Puglia – Area politiche per sviluppo, lavoro e innovazione – Servizio Artigianato, PMI e Internazionalizzazione del 3 marzo 2009)

Nuova linfa al tessuto produttivo della Puglia. La Giunta regionale ha approvato tre nuovi bandi a vantaggio delle Piccole e Micro imprese, dei Consorzi fidi e delle Zone industriali. Inietteranno nel sistema produttivo regionale altri 210 milioni di euro andando ad aggiungersi ai 255milioni 770 mila euro stanziati con i sette bandi già attivi. Dei nuovi avvisi i primi due completano la manovra anticrisi, il terzo apre la seconda fase dei provvedimenti anticiclici, dedicata a specifici comparti aggrediti dalla crisi. Così salgono a 10 i bandi aperti nell’ambito della manovra anticiclica varata dall’Assessorato allo Sviluppo economico e a 465 milioni 770mila euro l’iniezione totale di fondi pubblici messi a disposizione delle imprese fino ad oggi. Un vero record per aggredire la crisi, che non ha eguali in nessuna regione italiana.
Il primo dei nuovi bandi riguarda l’erogazione di aiuti per le Micro e Piccole Imprese, sviluppa investimenti per circa 400 milioni di euro, erogando 100 milioni di fondi pubblici. Il secondo avviso è a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi e accompagna prestiti per un miliardo di euro grazie ad un fondo di garanzia pari a 50 milioni. Il terzo bando apre invece la seconda fase della manovra anticiclica perché punta a finanziare le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi, quindi ad agevolare un altro ramo della nostra economia che sta risentendo della crisi: il settore edile. A vantaggio di questo comparto i fondi pubblici messi in campo sono 60 milioni di euro.
La Giunta regionale ha approvato gli schemi dei tre avvisi nelle sedute del 25 e del 26 febbraio mossa dalla situazione economica internazionale che sta registrando negli ultimi mesi un rapido deterioramento. A sottolineare la portata dell’operazione è il Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo: “Le imprese di piccola e piccolissima dimensione – spiega – rappresentano il tessuto più ampio della produttività regionale. Secondo i dati Infocamere relativi al 2008, sono in tutto 341.552 e costituiscono il 99,68% delle imprese oggi attive in Puglia. Per questo abbiamo attivato senza indugio nuovi bandi che agevolano gli investimenti anche per queste imprese. Oggi gli imprenditori pugliesi hanno a propria disposizione per la prima volta 10 bandi tutti aperti. Non era mai avvenuto prima. Questo significa dieci possibilità di investimenti per le nostre aziende. Nel giro di un mese arriverà il bando più atteso, quello per lo start-up che permetterà ad un ventaglio molto ampio di persone in una condizione di debolezza, di aprire un’azienda propria”.

I tre bandi

Si chiama “Avviso per l’erogazione di Aiuti ai programmi di investimento promossi da Micro e Piccole Imprese” il bando che mette in campo 100 milioni di euro movimentando circa 400 milioni di investimenti in macchinari o in immobili.
Si tratta di un contributo in conto interessi. Questo significa che la Regione Puglia eroga una somma pari agli interessi che l’azienda deve pagare alla banca per ottenere un mutuo. Con la differenza sostanziale che il contributo (equivalente agli interessi) arriva all’impresa in un’unica soluzione anticipata. Così non solo vengono abbattuti gli interessi su un mutuo, ma l’aiuto in un’unica soluzione funziona di fatto come un contributo a fondo perduto in conto capitale. La novità è che questo tipo di agevolazione nata per il settore artigiano per la prima volta viene estesa a commercio e industria. Le imprese interessate presentano la domanda direttamente alla banca che istruisce la pratica e la inoltra alla Regione. Se l’istituto di credito concede il mutuo, la Regione eroga all’impresa l’intero importo degli interessi. Possono presentare domanda di agevolazione le imprese artigiane iscritte agli albi, gli esercizi commerciali di vendita al dettaglio con superficie di vendita non superiore ai 600mq, le attività di commercio elettronico, cioè che svolgono attività commerciale attraverso internet (e-commerce), le imprese non iscritte agli albi impegnate in determinate attività manifatturiere e nel settore delle costruzioni. Le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro destinati alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento o ammodernamento di un’unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione, ad un cambiamento fondamentale del processo di produzione. Il bando sarà a sportello fino all’esaurimento della dotazione finanziaria.
Il secondo bando (“Avviso per la presentazione di domande per l’accesso ai contributi a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie a favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie”) è strettamente collegato al primo perché è finalizzato ad aiutare l’azienda ad ottenere il mutuo, condizione fondamentale per accedere all’incentivo appena descritto. Sono messi a disposizione 50 milioni di euro, che possono attivare prestiti per un miliardo. Si tratta di un primato assoluto. La Puglia è la prima Regione d’Italia ad erogare un contributo così grosso per i Consorzi Fidi e le Cooperative di Garanzia. Sono ammessi alle agevolazioni i Confidi costituiti da piccole e medie imprese con sede in Puglia che abbiano più di tremila soci ovvero abbiano in corso operazioni di garanzia superiori a 10 milioni di euro, mentre destinatari delle agevolazioni in forma di garanzia sono le Piccole e Medie imprese (PMI), che potranno chiedere aiuti (in forma di garanzia) per prestiti fino ad  1milione 500mila euro e fino a 750mila euro se l’impresa è attiva nel settore dei trasporti. La garanzia non deve superare l’80% del prestito concesso all’impresa. Sono ammissibili a garanzia i finanziamenti destinati a coprire le spese per acquisto del suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture, acquisto macchinari e programmi informatici, acquisto di servizi di consulenza, costi relativi al rilascio di certificazione di qualità etica, sociale e ambientale. Le domande di ammissione alle agevolazioni devono essere trasmesse ai Confidi beneficiari dei contributi su modulistica predisposta dall’Assessorato.
Con il terzo bando, si approda alla fase due della manovra anticiclica, entrando in un settore specifico, quello dell’edilizia, che sta già risentendo della crisi economica mondiale. L’avviso intitolato “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi”, mette in campo 60 milioni di euro attivando misure di sostegno per la realizzazione di infrastrutture pubbliche a servizio degli insediamenti produttivi: strade, illuminazione, fogne, reti energetiche, videosorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche nidi, centri diurni per l’infanzia, mense. Questo bando che segue il finanziamento dai fondi Cipe per altri 60 milioni di euro, permette il completamento di tante zone industriali e allo stesso tempo contribuisce a sostenere il settore edile in crisi. I beneficiari sono gli Enti locali e i Consorzi di Aree di Sviluppo Industriale, mentre le risorse disponibili sono destinate per metà ad interventi in aree esistenti, per metà a nuove aree. Le domande, con tutta la documentazione richiesta, dovranno essere spedite per raccomandata alla Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro, Innovazione. Le informazioni e la modulistica saranno sul portale www.sistema.puglia.it.
In questo bando è prevista una specifica premialità per la “Sostenibilità ambientale dell’intervento”
L’Assessore al Territorio Angela Barbanente ha voluto sottolinearne l’importanza. “La premialità – spiega – riguarda la chiusura dei cicli delle acque e dei rifiuti, la produzione di energia da fonti rinnovabili, la permeabilizzazione degli spazi aperti e una progettazione dell’intervento consona ai caratteri paesaggistici del contesto. “Promuovere lo sviluppo di aree ecologicamente e paesisticamente attrezzate – ha sottolineato – è un modo per evitare che le aree industriali siano inesorabilmente fonti di inquinamento ambientale e detrattori paesaggistici. Ma vi è di più. In tal modo si possono anche ottenere economie e vantaggi per le imprese insediate, quali, ad esempio, l’abbassamento dei costi operativi grazie alla gestione comune degli aspetti e la possibilità di utilizzare servizi comuni.

Il punto sulla manovra

La  manovra  anticiclica presentata alla stampa il 14 novembre scorso era composta da due regolamenti e sette bandi che comportavano complessivamente un’iniezione di fondi pubblici pari a 355milioni 770 mila euro. I regolamenti  “De Minimis” e “Start up per le microimprese” sono stati pubblicati nello stesso mese di novembre, i sette bandi (Contratti di Programma, Programmi Integrati di Agevolazione, Aiuti alla ricerca per le PMI, tre avvisi per il sostegno alle attività di internazionalizzazione dei Consorzi, Contrasto all’usura) sono stati attivati tutti tra dicembre 2008 e gennaio 2009, con la tempistica più veloce possibile.
Il nuovo bando a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi con il fondo di garanzia di 50 milioni di euro consegue al regolamento “De Minimis”, mentre il bando per gli aiuti alle Piccole e Micro Imprese con 100 milioni di euro si aggiunge ai precedenti. L’ultimo impegno che la Giunta si appresta ad assolvere entro un mese riguarda il bando legato al regolamento “Start up per le microimprese”. In questo quadro l’avviso finalizzato alla realizzazione di infrastrutture nelle zone industriali apre una seconda fase della manovra. Includendo anche questo nell’intero pacchetto anticiclico, le risorse pubbliche messe a disposizione dall’Assessorato allo Sviluppo economico attraverso gli avvisi già varati ammontano a 465 milioni 770 mila euro che diventeranno 515milioni 770mila euro con l’avviso per lo start-up delle microimprese. Oggi il numero di bandi aperti è pari a dieci.

Scarica i bandi:
Micro imprese (pdf 603 kb)
Consorzi fidi (pdf 1,08 Mb)
Zone industriali (pdf 498 kb)

Informazioni

www.sistema.puglia.it

e anche

Sportello i come impresa

Camera di commercio – Taranto/Regione Puglia

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