Autovetture nuove
Informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2
Negli ultimi decenni si è sviluppato un ampio consenso scientifico sul ruolo che il fattore umano provoca sul clima. In particolare, è stato stabilito che l’anidride carbonica (CO2) rilasciata nell’atmosfera dai processi di combustione dei combustibili, contribuisce maggiormente al cambiamento del clima e al riscaldamento della superficie del pianeta. Nel 1997, per contrastare questo trend negativo, in Giappone i paesi più industrializzati si impegnarono a ridurre il totale delle emissioni dei gas del 5% rispetto ai livelli del 1990 (Protocollo di Kioto). L’obiettivo del Protocollo era di stabilizzare nell’atmosfera, nei successivi decenni, le concentrazioni dei cosiddetti gas serra attraverso una drastica riduzione delle emissioni globali rispetto a quelle attuali. Alla firma del protocollo di Tokio la Comunità Europea si è impegnata a ridurre dell’ 8% le emissioni dei gas serra, e per raggiungere questo obiettivo ha intrapreso una serie di strategie. Una di queste è stata l’adozione di una Direttiva (1999/94/CE) riguardante la disponibilità di informazioni sul consumo di carburante e le emissioni di CO2 da fornire ai consumatori sulla commercializzazione di autovetture nuove.
L’Italia ha recepito questa Direttiva con il DPR 17 febbraio 2003 n. 84, in cui si individua una serie di adempimenti per i costruttori, i rivenditori, il Ministero dello Sviluppo Economico e le Camere di Commercio.
A quali autovetture si applica la normativa
Il provvedimento si applica solamente alle autovetture nuove appartenenti alla categoria M1 così definita: i veicoli a motore destinati al trasporto di persone aventi al massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente, con l’esclusione dei veicoli speciali e dei ciclomotori.
Obblighi dei costruttori
Al fine di redigere una guida al risparmio
di carburante ed alle emissione di CO2 ed entro il 15 dicembre di ogni anno,
i costruttori di autoveicoli devono fornire al Ministero dello Sviluppo Economico
un elenco di tutti i modelli di auto nuove, raggruppati per marca ed in ordine
alfabetico.
Per ogni modello, i costruttori devono dare informazioni su:
- il tipo di carburante ( benzina, gasolio, GPL, metano);
- il consumo ufficiale di carburante espresso in litri per 100 chilometri (l/100 km) o chilometri per litro (km/l);
- il valore delle emissioni ufficiali di CO2 espresso in grammi per chilometro (g/km).
Inoltre, dal 3 giugno 2003, i costruttori devono fornire a tutti i rivenditori dei propri modelli un manifesto contenente l’elenco dei dati ufficiali relativi al consumo di carburante e alle emissioni specifiche di CO2. Sul manifesto, i modelli devono essere suddivisi per tipo di carburante ed essere elencati in ordine crescente di emissione di CO2, ovvero il modello con il minor consumo ufficiale di carburante deve essere al primo posto.
Obblighi dei rivenditori
Dal 3 luglio 2003, i responsabili dei punti vendita devono:
- apporre su ogni auto nuova esposta per la vendita, sul parabrezza o vicino ad esso, un’etichetta relativa al consumo di carburante ed alle emissioni di CO2;
- esporre un manifesto o uno schermo di visualizzazione contenente l’elenco dei dati ufficiali relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 per ciascuna marca di auto presente nel punto vendita, elaborato sui dati forniti dal costruttore;
- consegnare gratuitamente ai consumatori che ne facciano richiesta la guida al risparmio predisposta dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Le violazioni degli obblighi sono le seguenti:
- omessa o incompleta apposizione dell’etichetta;
- omessa o incompleta affissione del manifesto;
- materiale promozionale incompleto o privo dei valori ufficiali di consumo di carburante e emissione CO2;
- indisponibilità a fornire gratuitamente la guida al risparmio, su richiesta del consumatore e presso il punto vendita;
- divieto di apporre altri marchi, simboli o diciture relativi al consumo di carburante o alle emissioni di CO2 non conformi per legge (DPR n. 84/2003) sulle etichette, sulla guida, sul manifesto o sul materiale promozionale.
Tali violazioni sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 250,00 a 1000,00 euro.
Ruolo del Ministero dello Sviluppo Economico
Il Ministero dello Sviluppo Economico deve redigere, entro il 15 dicembre di ogni anno, una "guida al risparmio di carburante ed alle emissioni di CO2" contenente le informazioni relative a tutte le autovetture nuove acquistabili nella Comunità Europea specificando per ogni modello:
- carburante utilizzato
- il consumo ufficiale di carburante espresso in l/100 km o km/l
- il valore delle emissioni specifiche di CO2 espresso in g/km
Il Ministero, inoltre, dovrà:
- stilare una classifica dei dieci modelli di auto più efficienti in termini di emissione CO2;
- fornire agli automobilisti dei consigli utili per realizzare una guida ecocompatibile;
- sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze delle emissioni di gas ad effetto serra;
- divulgare le strategie e gli obiettivi Comunitari tesi a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra.
Ruolo
delle Camere di commercio
Le Camere di commercio, competenti per territorio, hanno il compito di vigilare
in merito all’osservanza di quanto stabilito dalla legge (DPR n. 84/2003)
e, ai fini del monitoraggio, dovrà informare periodicamente il Ministero
dello Sviluppo Economico sullo stato di attuazione del programma di informazione.
Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio attività ispettive






