Licenza di macinazione
L’esercizio dell’attività di macinazione, nonché il suo trasferimento e trasformazione, sono soggetti a licenza rilasciata dalla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura della Provincia sentiti i pareri dell’Ispettorato del lavoro e dell’ufficiale sanitario, competenti per territorio, sui requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalla legge 7 novembre 1949, n. 857 e dalle leggi e regolamenti anche in materia di igiene del lavoro.
La domanda di licenza deve tener conto della seguente classificazione dei molini:
- molini ad alta macinazione: sono i molini a cilindri automatici e semiautomatici, dotati di apparecchi completi di prepulitura, pulitura e lavaggio del grano nonché di macchinari idonei a selezionare gradualmente e progressivamente i prodotti e sottoprodotti della macinazione;
- molini a bassa macinazione: sono i molini a palmenti e a cilindri che, pur essendo dotati di idonei apparecchi di pulitura, non si trovano nella condizione di sezionare gradualmente e progressivamente i prodotti della macinazione.
L'esercizio dell'attività molitoria senza licenza o con licenza divenuta inefficace a seguito di modifiche nella titolarità, nelle strutture, negli impianti e nel ciclo produttivo comporta una specifica sanzione amministrativa e la chiusura forzata dell'esercizio.
Rinnovo della licenza/ Visto annuale
La licenza di macinazione deve essere rinnovata entro il 31 gennaio di ogni anno.
Le licenze di macinazione sono soggette al visto annuale della Camera di commercio competente per territorio e dovrà essere apposto entro il mese di gennaio di ogni anno. La relativa domanda e l'apposizione del visto annuale sono entrambe assoggettate all’imposta di bollo prescritta dalle vigenti disposizioni ed a diritti di segreteria pari a € 10,00. Coloro che non rinnovano la licenza non potranno continuare l'attività di macinazione; l'eventuale attività irregolare sarà assoggettata a sanzione amministrativa e a decreto di chiusura.
Cessazione dell’attività
Il titolare di un molino che cessi l'attività deve restituire la licenza alla Camera di commercio accompagnata da una comunicazione circa l'avvenuta cessazione e dalla fotocopia del documento di identità. In questi casi è anche necessario presentare al Registro delle imprese la denuncia di cessazione di attività molitoria.
Documentazione da allegare alla domanda:
– In caso di nuova licenza –
- copia della piantina planimetrica dei locali (scala 1:50 oppure 1:100), in originale, firmata e bollata da professionisti iscritti all'Albo, in cui è indicata l'ubicazione dei macchinari;
- relazione su carta semplice, firmata dal richiedente, che contenga il diagramma di macinazione e la descrizione delle caratteristiche degli impianti, delle macchine, delle attrezzature e delle aree di servizio, la capacità della macinazione nelle 24 ore con la specifica del tipo di cereali, la lunghezza dei cilindri in metri lineari, la capacità di stoccaggio distinta tra silos e magazzini, ecc.;
- dichiarazione circostanziata con assunzione di responsabilità penale circa la piena disponibilità dei locali (o copia non autenticata dell’atto registrato di proprietà, di affitto, di comodato, ...);
- dichiarazione circostanziata di possesso del Certificato comunale di agibilità dei locali con destinazione d’uso o, in sua mancanza, di quello del Genio civile concernente la statica dell'immobile (o copia non autenticata del predetto certificato);
- copia o estremi dell’Autorizzazione sanitaria rilasciata dalla competente autorità;
- n. 1 marca da bollo da € 14,62;
- attestazione del versamento di € 155,00 sul c/c 242743 per diritti di segreteria, intestato a Camera di commercio di Taranto, indicando la causale “Diritti di segreteria per licenza molitoria”;
- attestazione del versamento di € 168,00 sul c/c n. 8003 per Tasse e Concessioni governative, intestato a Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, indicando la causale “Tasse e concessioni governative per licenza molitoria”;
- certificazione relativa alla prevenzione incendi in caso di potenzialità superiore a 200 q.li giornalieri;
- copia della dichiarazione di esclusione dalla normativa sulla certificazione e di conformità degli impianti redatta da un professionista (perito industriale, geometra, ingegnere, architetto) iscritto al relativo albo e negli elenchi del Ministero degli interni;
- copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.
– In caso di trasformazione del molino, trasferimento dell’impianto –
- copia della piantina planimetrica dei locali (scala 1:50 oppure 1:100), in originale, firmata e bollata da professionisti iscritti all'Albo, in cui è indicata l'ubicazione dei macchinari;
- relazione su carta semplice, firmata dal richiedente, che contenga il diagramma di macinazione e la descrizione delle caratteristiche degli impianti, delle macchine, delle attrezzature e delle aree di servizio, la capacità della macinazione nelle 24 ore con la specifica del tipo di cereali, la lunghezza dei cilindri in metri lineari, la capacità di stoccaggio distinta tra silos e magazzini, ecc.;
- dichiarazione circostanziata con assunzione di responsabilità penale circa la piena disponibilità dei locali (o copia non autenticata dell’atto registrato di proprietà, di affitto, di comodato, ...);
- dichiarazione circostanziata di possesso del Certificato comunale di agibilità dei locali con destinazione d’uso o, in sua mancanza, di quello del Genio civile concernente la statica dell'immobile (o copia non autenticata del predetto certificato);
- copia o estremi dell’Autorizzazione sanitaria rilasciata dalla competente autorità;
- n. 1 marca da bollo da € 14,62;
- attestazione del versamento di € 77,00 sul c/c 242743 per diritti di segreteria, intestato a Camera di commercio di Taranto, indicando la causale “Diritti di segreteria per licenza molitoria”;
- attestazione del versamento di € 168,00 sul c/c n. 8003 per Tasse e Concessioni governative, intestato a Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, indicando la causale “Tasse e concessioni governative per licenza molitoria”;
- certificazione relativa alla prevenzione incendi in caso di potenzialità superiore a 200 q.li giornalieri;
- copia della dichiarazione di esclusione dalla normativa sulla certificazione e di conformità degli impianti redatta da un professionista (perito industriale, geometra, ingegnere, architetto) iscritto al relativo albo e negli elenchi del Ministero degli interni;
- copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.
– In caso di richiesta di voltura della licenza –
- copia in carta semplice del contratto di compravendita, affitto, ecc. o ricevuta del deposito presso il Registro delle imprese;
- originale della licenza di macinazione da volturare;
- copia oppure estremi della domanda inoltrata al Sindaco del Comune in cui ha sede l’impianto di macinazione per l’aggiornamento dell’Autorizzazione sanitaria;
- certificazione relativa alla prevenzione incendi in caso di potenzialità superiore a 200 q.li giornalieri;
- attestazione del versamento di € 77,00 sul c/c 242743 per diritti di segreteria, intestato a Camera di commercio di Taranto, indicando la causale “Diritti di segreteria per licenza molitoria”;
- in caso di successione mortis causa, fotocopia del certificato di morte e dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la qualità di erede;
- copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.
– Rinnovo annuale –
- licenza originale;
- n. 1 marca da bollo da € 14,62 per la vidimazione della licenza;
- attestazione del versamento di € 10,00 sul c/c 242743 per diritti di segreteria, intestato a Camera di commercio di Taranto;
- copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità.
Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
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Aggiornata al 07.06.2010






