La Camera di commercio di Taranto organizza un incontro rivolto alle piccole e medie imprese della provincia jonica interessate a valutare le opportunità offerte dall’India, un paese caratterizzato da un’economia in rapida ascesa. L’iniziativa - rientrante nell’ambito dell’attività di informazione e promozione dei mercati esteri promossa dallo Sportello d’Internazionalizzazione - è realizzata in collaborazione con la Camera di commercio Indiana per l’Italia.
Il Seminario si terrà il 22 gennaio 2009 con inizio alle ore 15,15 alla Cittadella delle Imprese; la partecipazione all’evento è gratuita, i relatori sono a disposizione per eventuali incontri business to business (è necessario prenotare secondo le modalità reperibili nell’area Focus su di questa newsletter).
Notizie economiche generali
Entro il 2050 l’India raggiungerà la crescita economica degli USA, lo afferma una ricerca di PriceWaterhouseCoopers. La scalata dell’Asia all’economia mondiale vedrà in testa Cina ed India, in particolare l’economia indiana crescerà dell’8,5% e raggiungerà il 90% di quella statunitense. Tale possibilità di crescita sarebbe dovuta soprattutto al livello di istruzione della popolazione . Al di là comunque delle previsioni a lungo termine che vedono spostare in Asia il centro mondiale dell’interesse economico, già ora l’India (un enorme paese di oltre 1,1 miliardi di persone) attira l’attenzione di esperti ed osservatori per la sua economia in rapida ascesa. Nonostante i suoi record di secondo paese più popolato e di democrazia più grande del mondo, l’India ha vissuto decenni di stagnazione e crescita a rilento dai quali è uscita negli anni Novanta. Nel 1991, quando furono introdotte le riforme economiche, l’economia indiana è passata a uno stadio superiore della crescita e il paese ha avviato la ripresa, allineandosi maggiormente ai parametri dell’economia globale. Dal 1991, la crescita è stata del 6% annuo circa e negli ultimi 5 anni ha sfiorato il 9%. La crescita dell’India proviene soprattutto dal settore terziario. Negli ultimi tempi, il paese ha vissuto il boom dell’IT- Information Technology, in parte dovuto alla liberalizzazione dell’economia e in parte alle incredibili risorse umane nonché al sistema d’istruzione del paese. In particolare, la forza lavoro estremamente specializzata, rappresenta uno degli elementi di forza dell’India: ogni anno più di 9 mila laureati arrivano al dottorato. La disponibilità di lavoratori specializzati nell’industria del software è passata dai 56.000 degli anni 1990-91 ai 650.000 del 2003 e ha superato i due milioni quest’anno.
Interscambio commerciale
I principali partner commerciali dell’India sono la Cina, gli Emirati Uniti e gli USA. Con l’Italia negli ultimi dieci anni si è registrato un disavanzo crescente; dal 2004 questa tendenza - grazie alla buona performance del nostro export - si è invertita. Nel corso del 2006 le esportazioni italiane hanno registrato un incremento del 29,3, attestandosi a 2,2 miliardi di euro circa. L’andamento dell’export nel 2007 è ancora cresciuto. In termini percentuali l’export segna un +36% contro un +23% dell’import. Le regioni più forti nell’interscambio: Lombardia (33,9% del totale italiano), Veneto (13,5%), Emilia Romagna (11,1%), Toscana (7,7%). Tra le regioni più dinamiche per crescita dell’export in un anno: Puglia (+346,2%), Umbria (+195,9%), Campania (+116,5%). Per crescita dell’import: Basilicata (da 162 mila euro a 2,3 milioni), Molise (+108,6%). Quanto ai generi: macchinari e materiali da trasporto guidano la classifica dell’export (57,3% sul totale esportazioni), seguiti dai prodotti finiti (24,3%) e dai prodotti chimici e connessi (9,1%).