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24 settembre 2008
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BITD: una risorsa indispensabile per affrontare i mercati |
INFO
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AIUTI ECONOMICI PER LA PESCA: ESTENSIONE BENEFICI |
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Dal Sistema Calendario delle prossime fiere enoagroalimentari promosse da Unioncamere Puglia SIAL - Fiera mondiale della alimentazione - Parigi (19-23/10/2008) Salone internazionale del gusto di Torino (23-27/10/2008) Merano International WineFestival & Culinaria (8 - 10/11/2008) A Parigi e Torino, Unioncamere sarà anche presente con Bridgeconomies.
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Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 145 del 18 settembre 2008 l'Avviso pubblico "Concessione di contributi straordinari in regime di "de minimis", per l'anno 2008, a favore dei pescatori, degli armatori e/o delle imprese di pesca marittima, aventi sede in Puglia, che esercitano la pesca con sistemi a strascico con imbarcazioni fuori tutto inferiori a 12 metri e altri sistemi diversi dallo strascico, volante e circuizione, esercitati con imbarcazioni f.t. superiori e 12 metri". La Giunta Regionale, con l'approvazione dell'avviso, ha esteso i benefici dell'aiuto straordinario ad alcune tipologie di pesca, sia pure minori, involontariamente escluse nella precedente delibera n. 1471/2008. Le risorse finanziarie disponibili per l'intervento ammontano a € 200.000,00. L'aiuto economico straordinario è concesso a seguito di arresto temporaneo volontario delle attività di pesca, continuativo a quello previsto dal D.M. 18 luglio 2008 per i Compartimenti di Brindisi, Gallipoli e Taranto (dal 3 settembre al 2 ottobre), per un unico periodo di otto giorni, o comunque, entro e non oltre il 10 ottobre 2008. Sono esclusi dall'aiuto la piccola pesca costiera e le unità abilitate, anche con licenza polivalente, alla pesca con draga idraulica per molluschi bivalvi. Le domande devono essere presentate direttamente all'Ufficio locale marittimo competente, secondo il facsimile allegato all'avviso, a decorrere dal 18 settembre 2008 e fino alla data di inizio del fermo volontario. |
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Focus su:
Sportello di internazionalizzazione e Bridgeconomies Lo Sportello ha il
compito di agevolare l’accesso delle PMI e degli operatori economici a tutta la gamma dei servizi e degli strumenti per il sostegno alla internazionalizzazione del sistema produttivo, anche attraverso l’integrazione dei servizi base con quelli, più specialistici, erogati dal consorzio Bridgeconomies...>>> |
EXCELSIOR:
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La crescita dell’occupazione nel 2008 è sostenuta dalle piccole imprese. Le grandi aziende, invece, registrano una diminuzione del numero degli occupati pari allo 0,2%. Fra i nuovi assunti, aumentano le opportunità per i lavoratori più qualificati mentre diminuisce la domanda di immigrati. Si allarga infine il gap tra Centro-Nord e Mezzogiorno. Sono queste le principali dinamiche messe in evidenza da Excelsior, il Sistema informativo di Unioncamere e Ministero del Lavoro. La previsione per quest’anno è di oltre 100 mila posti di lavoro in più, concentrati nelle piccole imprese. Se nel resto del Paese le grandi imprese perdono, a Taranto le quote percentuali variano proprio a favore delle imprese con oltre 50 dipendenti, a conferma di una economia in affanno e di un tessuto imprenditoriale stagnante in cui predomina la grande industria. Ed infatti l’80,5% del totale delle previsioni di assunzioni riguarda proprio le imprese con più di 50 dipendenti ed in particolare i settori industria (79,4%) e servizi (84,0%). In terza posizione si piazza il commercio (75,8%). Andando invece a leggere le previsioni di crescita dell’occupazione nelle piccole imprese (da 1 a 49 dipendenti) la posizione di traino spetta al settore delle costruzioni: il 33,9% per le imprese da 1 a 9 dipendenti, il 54,3% nelle imprese da 10 a 49 dipendenti. Tra le condizioni indicate come necessarie per l’assunzione spicca il dato riguardante la "facilità di reperimento di personale in zona" (31,6) nel settore costruzioni, la "minore pressione fiscale" fondamentale nell’ industria (61,9%) e addirittura determinante nel commercio (96,6%), e per quanto concerne i servizi il "costo del lavoro" (45,0%). Nel complesso le imprese che nella provincia di Taranto prevedono assunzioni rappresentano il 30,6% (28,1% dato Puglia) del totale. I movimenti previsti nel 2008 in valori assoluti indicano un totale di 6570 entrate, 5910 uscite ed un saldo di 650 unità. Le assunzioni previste per livello di inquadramento riguardano al 75,5% soprattutto operai, personale generico, apprendisti, mentre solo il 24,2% quadri, impiegati e tecnici; il 32,1% delle figure professionali di alto profilo riguarda il settore dei servizi. Per quanto concerne le assunzioni previste "non stagionali", cioè a tempo indeterminato, per il 2008 il totale è di 5590 unità di cui 1750 nei servizi, 1590 nell’industria, 1170 nelle costruzioni e 1080 nel commercio; in termini percentuali la maggior classe di età degli assunti va dai 30 anni ed oltre (34,8%). I fattori che incidono sull’assunzione sono: al 68,4% il livello di esperienza di lavoro; l’esperienza specifica al 22,4 % e quella nello stesso settore al 46%; l’esperienza professionale richiesta è in media di tre anni. La distribuzione in termini percentuali dei gruppi professionali riguarda: per il 16,5% le professioni tecniche; l’1,1% le professioni intellettuali e scientifiche altamente specializzate; lo 0,2% i dirigenti. La quota di impiegati, addetti alle vendite e servizi è del 27,7%; il 40% sono operai specializzati e conduttori di impianti; solo il 14,5% attiene le professioni non qualificate. I livelli di istruzione richiesti sono: il diploma di scuola media superiore e post diploma (37,8%), scuola dell’obbligo (32,5%), istruzione e formazione professionale (19,7%); il titolo universitario incide soprattutto nei servizi (20,6%). Le assunzioni di difficile reperimento e quindi con necessità di ulteriore formazione riguardano il 19,3% dei casi e investono in particolare l’industria ed i servizi. Le cause vanno ricercate (al 49,8%) nella mancanza di candidati con adeguata qualificazione ed esperienza, nella concorrenza tra imprese (30,8%); nella offerta ridotta in termini di carriera e retribuzioni (9,5%). Il 70,4 delle imprese attua un’ulteriore formazione del personale post inserimento: attraverso affiancamento personale interno (61%), corsi interni all’azienda (23,7%), corsi esterni (10,7%). Il 54,7% degli assunzioni riguarda gli uomini e solo il 12,8% le donne. La conoscenza delle lingue incide per il 14,5%, dell’informatica il 40,6%. Per leggere l’intero fascicolo Taranto clicca qui o scrivi al Centro Studi della Camera di commercio. |
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| ________________________________________________________________________________ a cura della Camera di commercio di Taranto / Area economico - promozionale |
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