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CODICE DEONTOLOGICO REGOLE DI COMPORTAMENTO DELL’ARBITRO 1) L’incarico dell’Arbitro dovrà essere svolto secondo il Regolamento della Camera Arbitrale di Taranto e nel rispetto delle seguenti regole deontiche. 2) All’Arbitro è richiesto di svolgere l’incarico con la competenza professionale richiesta dal caso. L’arbitro dovrà inoltre ispirare il proprio comportamento a correttezza, buona fede e nel rispetto dei criteri di imparzialità e di assoluta indipendenza dalle parti. 3) Al momento dell’accettazione dell’incarico, all’Arbitro sarà richiesto di dichiarare per iscritto: 4) L’arbitro è tenuto ad un esplicito dovere di informazione nei confronti delle parti e degli altri Arbitri, e a darne notizia alla Camera Arbitrale, quando sopravvengono motivi di incompatibilità o altre ragioni che comprometterebbero l’indipendenza o ne giustificherebbero la ricusazione. 5) Nella scelta del terzo Arbitro, L’Arbitro designato può richiedere alle parti ed ai loro rappresentati opinioni ed informazioni. 6) Non può in ogni caso incidere sulle autonome decisioni delle parti e, al di fuori delle ipotesi dell’art. 5, deve evitare contatti con parti e difensori, senza darne alla Camera Arbitrale preventiva informazione, che possa essere comunicata agli altri interessati. 7) La remunerazione dell’incarico è definita esclusivamente dalle tabelle previste dalla Camera Arbitrale. 8) La particolare diligenza richiesta all’Arbitro si definisce in funzione: 9) Il comportamento dell’arbitro non conforme alle precedenti regole deontiche sarà oggetto di ricusazione e di non conferma in successivi incarichi, su provvedimento del Presidente della Camera Arbitrale, sentito il parere del Consiglio. Aggiornata al 24.07.2009
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Camera
di commercio di Taranto - V.le Virgilio, 152 - 74121 Taranto Cod. Fisc.
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