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CCIAA di Taranto
 

 

 

VINI VARIETALI

Il 10 aprile è stato pubblicato il decreto ministeriale 19 marzo 2010 n. 381 che istituisce il sistema dei controlli dei “vini varietali”, ovvero dei vini senza DOP o IGP che richiamano in etichetta l'annata e/o il vitigno utilizzato.
L'art. 4 del decreto stabilisce che gli imbottigliatori che intendono commercializzare tali vini sono tenuti a sottoporsi a controlli, esclusivamente documentali, da parte di Autorità pubbliche o Organismi privati individuati dal Ministero delle politiche agricole.
Tali controlli sono volti ad accertare la veridicità delle indicazioni facoltative indicate nel sistema di etichettatura dei vini relativamente all'annata e/o al nome di una o più varietà di uve da vino.
La Camera di commercio di Taranto è stata inclusa dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali in un apposito elenco delle Autorità pubbliche abilitate a svolgere attività di certificazione per i vini cosiddetti "varietali".
Così come previsto dall'art.4, comma 3 del predetto D.M., dovranno essere gli imbottigliatori a individuare l'organismo di controllo, scegliendolo tra quelli iscritti nell'elenco tenuto dal MIPAAF. Tale scelta deve essere comunicata alla Regione di propria competenza ed all'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi.
Il tariffario per tale nuovo servizio di certificazione è stato definito in € 0,10, oltre Iva, per ogni ettolitro di vino sottoposto a certificazione.
Con la completa entrata in vigore della nuova Organizzazione comune di mercato nel settore del vino, l'Unione Europea ha dato il via libera all'indicazione in etichetta del vitigno e dell'annata di produzione anche per i vini senza alcun legame con il territorio di produzione.
Con la pubblicazione del decreto ministeriale del 23 dicembre 2009 che fissa le disposizioni nazionali - applicative delle recenti norme comunitarie - in tema di etichettatura e presentazioni dei vini, il nostro Ministero ha risolto il problema stilando, all'Allegato IV, una lista delle varietà di viti, o loro sinonimi, utilizzabili in Italia sulle etichette dei vini varietali non D.O. o I.G.T..
In applicazione dell'art. 60 del Regolamento CE n.479/2008, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha deciso di escludere la quasi totalità dei vitigni autorizzati, lasciando in elenco esclusivamente i seguenti vitigni internazionali:
Cabernet,
Cabernet franc,
Cabernet sauvignon,
Chardonnay,
Merlot,
Sauvignon Syrah.
Quindi attualmente questi sono gli unici vitigni che possono figurare nella etichettatura e presentazione dei vini varietali.
Non avendo nessun riferimento geografico o di particolare produzione, l'unica cosa che differenzia i vini varietali dal vino generico è il riferimento al vitigno (importante sopratutto a livello internazionale) e l'indicazione dell'annata di vendemmia.
Le aziende imbottigliatrici interessate al servizio di certificazione di vini varietali sono pregate di contattare l'Ufficio agricoltura per richiedere ulteriori informazioni o chiarimenti.

Designazione Camera organismo di controllo

Scelta organismo di controllo

Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio Agricoltura

sig.ra Angela Fanizzi
(Tel. 099 778 3162)
sig.ra Margherita Andrisani
(Tel. 099 778 3162)
dr. Paride Gonzales
(Tel. 099 778 3165)
Fax 099 778 3046

Aggiornata al 24.05.2010

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