ORGANISMO DI CONTROLLO AUTORIZZATO PER:
LE D.O. “PRIMITIVO DI MANDURIA, MARTINA FRANCA, LIZZANO, COLLINE JONICHE TARANTINE, ALEATICO DI PUGLIA” E PER LA DOCG “ PRIMITIVO DI MANDURIA DOLCE NATURALE”.
La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Taranto è Organismo di controllo autorizzato per le DO Primitivo di Manduria (in condivisione con la Camera di commercio di Brindisi), Martina Franca (in condivisione con le Camere di commercio di Bari e Brindisi), Aleatico di Puglia (in condivisione con le Camere di commercio di Bari, Brindisi, Lecce e Foggia) Lizzano, Colline Joniche Tarantine nonché della DOCG Primitivo di Manduria Dolce Naturale (in condivisione con la Camera di commercio di Brindisi). La Camera di commercio svolge una serie di attività, sia di verifica documentale (su tutte le aziende coinvolte nella filiera) che di controlli ispettivi (a campione) per verificare il rispetto di quanto stabilito dai disciplinari di produzione e dal Piano dei controlli.
Dal 28 giugno 2011 è operativo il nuovo Piano dei controlli per le suddette denominazioni: con Decreti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 24/05/2011 pubblicati sulla G.U. n. 147 del 27/06/2011 – Suppl. ordinario n. 156 sono stati infatti approvati gli adeguamenti ai precedenti piani.
Le principali novità introdotte rispetto ai precedenti piani riguardano:
l'introduzione nel sistema della filiera sottoposta a controllo di due nuove tipologie di soggetti: i centri di intermediazione delle uve destinate alla vinificazione e le aziende operanti l'acquisto e/o la vendita di vini sfusi destinati alla DO o certificati a DO;
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le modalità di pagamento: 1) per i vinificatori la tariffa non interesserà più i quantitativi di vino per cui è richiesta la certificazione, ma sarà calcolata sui quantitativi di prodotto per i quali viene richiesta la rivendicazione al momento della dichiarazione di produzione (Agea); 2) per gli imbottigliatori la tariffa dovrà essere versata contestualmente alla comunicazione di conclusione delle operazioni di imbottigliamento, calcolata sui quantitativi di prodotto effettivamente imbottigliato;
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al momento, in attesa di un decreto applicativo riguardo alle analisi chimico-fisiche ed organolettiche, la procedura di certificazione rimane invariata e passa attraverso la Camera di commercio con le consuete modalità;
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la comunicazione di imbottigliamento (che sostituisce la richiesta di parere di conformità) dovrà essere sempre preventiva, ma senza il limite temporale di “almeno 24 ore prima”, ad essa non seguirà il parere di conformità all'imbottigliamento della struttura di controllo;
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i dati relativi alla chiusura delle operazioni di imbottigliamento ed alla identificazione del numero di lotto potranno essere comunicati successivamente rispetto allo svolgimento delle operazioni e comunque non oltre 7 giorni lavorativi dalla data di inizio di imbottigliamento indicata;
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la Struttura di controllo, che dovrà segnalare all'Ispettorato Centrale per la tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) tutte le non conformità gravi, le non conformità lievi sanzionabili e le irregolarità accertate.
Principali adempimenti
In fase di avvio: tutti gli operatori (vinificatori, imbottigliatori, aziende operanti l'acquisto o la vendita di vino sfuso e centri di intermediazione delle uve) che intendono aderire al nuovo Piano dei controlli dovranno far pervenire alla struttura di controllo il modello di assoggettamento debitamente compilato. Entro il 10 agosto di ciascun anno i vinificatori e gli imbottigliatori devono inviare all’Organismo di controllo autorizzato presso la Camera di commercio la dichiarazione delle giacenze di cantina alla data del 31 luglio, compilata su apposito modulo “Mod. 0- Giacenze”.
A regime:
Viticoltori: presentazione della dichiarazione di produzione vitivinicola (Agea) come da modello già in vigore correlato da attestazione di pagamento a favore dell’Organismo di controllo (effettuato a mezzo bonifico bancario) di Euro 0,20 + Iva 20% per ogni quintale di uva rivendicata con causale: Controllo di filiera per DO...... [Specificare la denominazione].
Centri di intermediazione delle uve: comunicazione di tutte le operazioni di vendita delle uve destinate alla vinificazione a D.O. corredata da attestazione di pagamento a favore dell’Organismo di controllo (effettuato a mezzo bonifico bancario) di Euro 0,20 + Iva 20% per ogni quintale di uva destinato a D.O. venduto con causale : Controllo di filiera per DO.... [Specificare la denominazione].
Vinificatori: presentazione della dichiarazione di produzione vitivinicola (Agea) come da modello già in vigore corredata da attestazione di pagamento a favore dell’Organismo di controllo (effettuato a mezzo bonifico bancario) di Euro 0,30 + Iva 20% per ogni ettolitro di vino che si intende rivendicare con causale: Controllo di filiera vino atto alla Do . [Specificare la denominazione]. Alla predetta tariffa dovrà essere aggiunta la quota relativa alle eventuali spese di certificazione nel caso in cui il soggetto vinificatore presenti alla Struttura di controllo la richiesta di prelievo del vino atto alla D.O. ai fini del rilascio del certificato di idoneità. In attesa del decreto applicativo riguardo alle analisi chimico-fisiche ed organolettiche, la procedura di certificazione rimane invariata e passa attraverso la Camera di commercio di Taranto con le consuete modalità. Dovranno essere comunicate tutte le operazioni di cantina effettuate sia su partite in attesa di certificazione che su partite certificate utilizzando l'apposita modulistica. Dovranno essere inoltrate le copie di tutti i documenti di trasporto (doco/ddt) e compravendita delle partite movimentate di uva e vino, sia in attesa di certificazione che certificato sfuso.
Aziende operanti l'acquisto o la vendita di vino sfuso: comunicazione di tutte le operazioni di vendita di vino destinato alla D.O. o certificato a D.O. corredata da attestazione di pagamento a favore dell’Organismo di controllo (effettuato a mezzo bonifico bancario) di Euro 0,30 + Iva 20% per ogni ettolitro di vino destinato alla D.O. o certificato a D.O. venduto : Controllo di filiera per DO.... [Specificare la denominazione].Le tariffe stabilite per le aziende operanti l'acquisto e/o la vendita di vini sfusi destinati alla DO e/o vini a Do saranno applicate esclusivamente a carico dei soggetti della filiera che hanno provveduto a vendite di vini non ottenuti dalla vinificazione in proprio di uve aziendali, ovvero già rivendicati nella dichiarazione di produzione presentata e per i quali è già stata applicata la tariffa a carico dei soggetti vinificatori.
Imbottigliatori: 1) comunicazione di imbottigliamento di ogni singola partita di vino, certificata D.O. Tale comunicazione dovrà pervenire prima delle operazioni di imbottigliamento e sarà oggetto di verifica documentale; 2) comunicazione di conclusione delle operazioni di imbottigliamento e perdite di ogni singola partita di vino, certificata D.O. Tale comunicazione dovrà pervenire tempestivamente alla Struttura di Controllo, allegando l’attestazione di pagamento si Euro 0,35 + Iva 20% per ogni ettolitro di vino effettivamente imbottigliato con causale: Controllo di filiera vino imbottigliato . [Specificare la denominazione]. La comunicazione del numero del lotto potrà essere effettuata, ove conosciuta, unitamente alla comunicazione di imbottigliamento entro 7 giorni lavorativi dalla data di inizio imbottigliamento e obbligatoriamente alla comunicazione di conclusione di tali operazioni.
I PIANI DI CONTROLLO E PROSPETTI TARIFFARI
Primitivo di Manduria Dolce Naturale
Primitivo di Manduria Dolce Naturale
Informazioni
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Camera di commercio – Taranto
Ufficio Agricoltura
sig.ra Angela Fanizzi (Tel. 099 778 3162)
dr. Paride Gonzales (Tel. 099 778 3165)
dr. Federico Casavola (Tel. 099 778 3037)
Fax: 099 778.3152 email pat@ta.camcom.it
Aggiornata al 02.11.2011






